mar

19

giu

2012

Cinipide galligeno del castagno

Studio delle problematiche inerenti la biologia ed il controllo delle popolazioni del cinipide galligeno del castagno Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu nel viterbese


di Manuela Stacchiotti

 

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http://www.rivistadiagraria.org/riviste/vedi.php?news_id=488&cat_id=238

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gio

14

giu

2012

Comune di Roma - Alberi su terreni privati, come abbatterli: le nuove regole

REGOLE PER L'ABBATTIMENTO DI ALBERI SU SUOLO PRIVATO

 

In primis bisogna verificare che l'albero vada necessariamente abbattuto, e tale compito spetta alla commpetenza di un Tecnico abilitato, dottore forestale o agronomo, che dovrà analizzare lo stato fitopatologico e di stabilità della pianta tramite un' analisi visiva (VTA – Visual Tree Assessment) e/o strumentale.

 

Una volta verificata la reale necessità di abbattere l'albero, nelle aree site nel territorio del Comune di Roma i casi sono essenzialmente due:

 

A) taglio di un albero su area sottoposta a vincolo paesaggistico (occorre richiedere preventiva autorizzazione paesaggistica );

 

B) taglio su area non sottoposta a vincolo (facoltativa una semplice comunicazione di abbattimento );

 

Ecco cosa si deve fare:

 

Per sapere se un'area è sottoposta a Vincolo Paesaggistico è possibile consultare l'apposita Tavola B presso il sito http://www.regione.lazio.it/PTPR/PTPRB.

Tale verifica può essere fatta personalmente o può essere richiesta ad un professionista.

Altrimenti è possibile richiedere visura dei vincoli a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile – U.O. Verde Pubblico e Decoro Urbano – Ufficio Protocollo, Piazza di Porta Metronia 2, mediante richiesta in carta semplice, corredata di esatto punto planimetrico e versamento di Euro 150,00 ai sensi Delibera Consiglio Comunale n° 68/2010.


A) Alberature ubicate in aree sottoposte a Vincolo Paesaggistico

 

Per l'abbattimento di un'alberatura ubicata in area sottoposta a Vincolo ai sensi art. 134C – 136 e 142 D.Lgs. 42/04, in osservanza all'art. 146 stesso Decreto, occorre richiedere preventiva autorizzazione paesaggistica. Tale richiesta in base alla L.R. 59/95 va presentata a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile – U.O. Verde Pubblico e Decoro Urbano – Ufficio Protocollo, Piazza di Porta Metronia 2 00183 Roma, allegando in duplice copia la documentazione richiesta e la ricevuta di versamento di Euro 200,00 ( ai sensi Del. C. C. n° 68/2010).
N.B. A fronte di alberature oggettivamente pericolanti ( Classe D F.R.C. ), il pagamento può essere effettuato anche dopo il rilascio dell'autorizzazione e comunque entro il termine di 30 giorni.

 

La richiesta di autorizzazione all’abbattimento di uno o più alberi, va corredata da adeguata Perizia Tecnica a firma di un tecnico abilitato, ad es. Dott. Forestale o Agronomo iscritto all’Ordine degli Agronomi e Forestali.

 

Scaricare Modulo abbattimento in aree sottoposte a vincolo paesaggistico: http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/pro_civ_alberi_richiesta_caso_vincolo.pdf

 

B) Alberature ubicate in aree non sottoposte a Vincolo Paesaggistico

 

In attesa dell'adozione del Regolamento del Verde e fermi rimanendo ovviamente diritti di terzi, nonché prescrizioni, tutele e disposizioni di diversa natura e competenza ( in particolare le NTA nuovo PRG DCC n°18\08 – Atti d'Obbligo - prescrizioni originario Permesso di Costruire – nonché R.C. Tutela Animali D.C.C. n° 275/05 ), nel territorio di Roma Capitale le alberature presenti in aree NON sottoposte a Vincolo Paesaggistico ai sensi D.Lgs. 42/04 possono essere abbattute senza la preventiva autorizzazione paesaggistica.

In questo caso è possibile fare una semplice comunicazione di abbattimento (assolutamente non obbligatoria), indirizzandola al: Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde - Protezione Civile, P.le di Porta Metronia, 2 - 00183 Roma.

 

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lun

14

mag

2012

IL PUNTERUOLO ROSSO DELLE PALME Rhynchophorus ferrugineus (Olivier)

Scheda_informativa Punteruolo.pdf
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ven

11

mag

2012

L'endoterapia

L’endoterapia rappresenta oggi il miglior sistema per la difesa delle piante arboree di recente introduzione soprattutto nelle città, nel rispetto delle persone, degli insetti utili e dell’aria che respiriamo.

Tradizionalmente la cura degli alberi è affidata all’irrorazione della chioma che spesso comporta costi elevati e notevoli difficoltà di applicazione. Negli ultimi anni questi problemi hanno trovato una soluzione alternativa, che è rappresentata dall’endoterapia. E’ una tecnica che consiste nel trattare le piante somministrando i prodotti antiparassitari specifici per mezzo d’iniezioni al tronco, i prodotti fitosanitari hanno proprietà sistematiche e vengono traslocati dalla pianta all’interno dei vasi xilematici, in senso acropeto e basipeto, sfruttando il sistema vascolare della pianta stessa. Il numero di fori praticati, e la loro dimensione dipende dal diametro del tronco, dalla consistenza della chioma, dalle caratteristiche fisiologiche della specie botanica da trattare.

Ogni albero deve essere valutato nella sua specificità affinché il trattamento garantisca la massima efficacia. I fattori che influenzano la velocità di assorbimento dipendono dalla specie vegetale, dallo stato sanitario delle alberature da trattare, dalla stagione e le condizioni climatiche, dai principi attivi e i coformulati, dalla disinfestazione dell’attrezzatura che si usa tra una pianta e l’altra, e dalla professionalità del personale, ecc.

 

Vantaggi

I principali vantaggi offerti da questa metodologia d’applicazione consistono in:

  • Maggiore efficacia rispetto alle tradizionali irrorazioni alla chioma (l’antiparassitario non subisce l’azione dilavante degli agenti atmosferici;
  • Prolungata persistenza d’azione, che in molti casi permette di eseguire i trattamenti ad anni alterni;
  • Riduzione delle dosi di applicazione;
  • Minore dispersione nell’ambiente, quindi minore impatto ambientale;
  • Utilizzazione contro insetti di difficile controllo;
  • Idoneità per alberi molto alti;
  • Possibilità d’intervento anche durante la stagione avversa;
  • Protezione degli insetti utili;
  • Efficacia contro varie patologie vegetali;
  • Si può eseguire vicino alle abitazioni;
  • Quando si esegue un trattamento, non c’è bisogno di sgombrare la zona.

E’ un sistema a ciclo chiuso, e quindi indicato per alberature urbane, dove la salute dei cittadini è fondamentale.

Anche per alberature in prossimità di bacini e corsi d’acqua, si evita l’inquinamento che si avrebbe con la tecnica d’irrigazione tradizionale.

Questi vantaggi sono raggiungibili solo se i trattamenti endoterapici sono eseguiti correttamente, da personale specializzato, che conosce il prodotto che utilizza, dalla specie arborea su cui lavora e dal patogeno che si vuole debellare.

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ven

11

mag

2012

Analisi della stabilità degli alberi visiva (VTA) e strumentale

Il VTA (Visual Tree Assessment = valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche) (in: Mattheck & Breloer, 1994) è una metodologia di indagine, riconosciuta in molti paesi, che viene eseguita per la valutazione delle condizioni strutturali dell’albero.

Il VTAbasa il sistema di controllo visuale tradizionale su fondati principi biomeccanici e definisce i criteri di valutazione del pericolo di crollo o rottura.

Esso si basa sulla identificazione degli eventuali sintomi esterni che l’albero evidenzia in presenza di anomalie a carico del legno interno; anche laddove non esistano cavità o evidenze macroscopiche del decadimento in corso (ad esempio, funghi che si sviluppano sui tessuti legnosi, è possibile, attraverso il riconoscimento di tali sintomi, cogliere il segnale della presenza di difetti meccanici e fisici all’interno dell’albero.
Se vengono individuati dei sintomi di difetto, questi devono essere confermati da metodi di analisi approfonditi e devono poi essere dimensionati. Così, alberi sani vengono esaminati in modo non distruttivo, e solo se i sospetti vengono confermati si procede ad un’indagine più approfondita dell’albero. In Italia la metodologia VTA è liberamente praticabile non essendo normativamente riservata ad alcun ordine professionale, tuttavia richiedendo complesse conoscenze interpretative agronomiche, botaniche e forestali, è normalmente svolta da agrotecnici ed agrotecnici laureati e da dottori agronomi e forestali, entrambi iscritti nei rispettivi albi professionali, nonché da altri soggetti competenti per esperienza.

 

Il metodo VTA si svolge in tre fasi:

  1. Controllo visivo dei difetti e della vitalità. Se non si riscontrano segnali preoccupanti, l’esame è terminato. L’indagine visiva viene effettuata considerando l’albero nella sua interezza e prendendo in considerazione la sua morfologia, il suo aspetto fisiologico e le sue caratteristiche biomeccaniche.
  2. Identificazione del difetto. Se vengono riscontrati sintomi di difetti, essi vengono esaminati per mezzo di un’indagine più approfondita (percussione con martello tradizionale, percussione con martello ad impulsi, Resistograph) per stimare la localizzazione del punto debole e la sua espansione assiale.

Il metodo VTA prevede quindi un’analisi più approfondita solo per i soggetti che manifestano uno o più difetti tra quelli sopra elencati.

  1. Dimensionamento dello spessore della parete residua. Se il difetto rilevato è preoccupante deve essere dimensionato per valutare lo spessore residuo della sezione trasversale della parete. Come fattore di sicurezza per alberi con piena vegetazione viene assunto il valore t / R maggiore od uguale a 0,3 (dove t è lo spessore di parete residua sana e R è il raggio del tronco nel punto della misurazione). Se dimensionando il difetto si ha la prova di un'alta probabilità di rottura e l'albero è scarsamente vitale, allora è da sostituire. Se deve essere assolutamente risparmiato, perché è un esemplare raro, carico di storia, allora è possibile ridurre i rischi di danneggiamento con opportuni interventi di tipo manutentivo.
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Dott. For. Manuela stacchiotti

Via di Boccea 651

00166 Roma (RM)

 

Email: infoalbero@libero.it

 

 

 

 

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